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I REATI FALLIMENTARI

  • Penale
  • francesco
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  • ottobre 16, 2017

I REATI FALLIMENTARI

Cosa succede quando a un imprenditore vengono contestati i reati fallimentari?

Più precisamente, quali potrebbero essere le conseguenze penali per l’imprenditore?

Te lo spiego in questo articolo.

***

Oggi parliamo del fallimento dell’imprenditore e delle possibili conseguenze penali.

Allora, cominciamo col dire che un imprenditore può fallire.

Occhio però, può fallire soltanto l’imprenditore che esercita un’attività commerciale; quindi non fallisce, ad esempio, l’imprenditore agricolo.

Chi fallisce?

Fallisce l’imprenditore che versa in uno stato d’insolvenza.

In altre parole, fallisce l’imprenditore che non riesce più a pagare i debiti contratti.

A questo punto i libri contabili verranno portati in Tribunale dove un Giudice, se riscontrerà presupposti e condizioni, dichiarerà IL FALLIMENTO DELL’AZIENDA”.

Dopo di che verrà nominato un curatore fallimentare che si adopererà per pagare i creditori che si metteranno in fila alla cassa presentando il conto.

Attenzione, e qui arriviamo al punto, il curatore fallimentare spulcerà i libri contabili e, qualora trovasse operazioni sospette o illecite in danno dei creditori, inoltrerà gli atti alla Procura della Repubblica competente.

Cosicché potrebbero imputarti per i c.d. REATI FALLIMENTARI.

Dopo la sentenza di fallimento la tua condotta di imprenditore verrà sottoposta “ai raggi X” in quanto si vorrà capire se, quelle operazioni che hai realizzato nel periodo in cui l’azienda era vivente, sono:

  1. Lecite, in quanto legate all’attività aziendale;

oppure:

  1. illecite, in quanto realizzate in frode dei creditori, cioè per non pagare i debiti.

Da qui la bravura dell’imprenditore e del difensore nel dimostrare che quelle operazioni sono avvenute NON per evitare di pagare il ceto creditorio, ma applicando precise strategie aziendali.

Facciamo un esempio.

Come imprenditore edile, alla luce del sole, decidi di destinare una cospicua somma di denaro come donazione ad un partito politico, il quale, in campagna elettorale, aveva messo come primo punto del suo programma l’espansione edilizia della città.

Dopo di che la tua impresa fallisce.

Subisci un processo per bancarotta fraudolenta per distrazione in cui Ti viene contestato di aver elargito a quel partito politico quella determinata somma, regolarmente iscritta a bilancio, in danno dell’impresa.

Per affermare la tua innocenza il Tuo Difensore dovrà dimostrare che tu hai agito nell’interesse della società e non di un tuo interesse personale (Cass. Pen. sez V, 12 Marzo 2010 n. 16556).

In altre parole, hai fatto quella donazione a quel partito politico pensando che, grazie a quell’indirizzo politico, con un’amministrazione che voleva la realizzazione di grande opere, avresti potuto poi legittimamente metterti in gioco partecipando a gare d’appalto per far lavorare la tua impresa.

Qualcuno ha detto: le strade verso l’inferno sono lastricate dalle buone intenzioni.

Ma, aggiungiamo noi, l’importante è fare un’inversione a U per salvarsi in calcio d’angolo.

***

Bene se ti è piaciuto questo articolo lascia un tuo commento e ti risponderò con piacere.

Se desideri affidarmi il Tuo caso giudiziario chiamami e sarò pronto ad ascoltarti e ad aiutarti perché…

Io sono Francesco D’Andria e sono dalla tua parte.

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