Bancarotta fraudolenta per distrazioneBancarotta fraudolenta per distrazione: tutte le informazioni. L’art. 216 della Legge Fallimentare disciplina il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e punisce con la reclusione da tre a dieci anni, se è dichiarato fallito, l’imprenditore, che ha distratto, occultato, dissimulato, distrutto o dissipato in tutto o in parte i suoi beni ovvero, allo scopo di recare pregiudizio ai creditori, ha esposto o riconosciuto passività inesistenti. Le condotte che corrispondono alle ipotesi di bancarotta patrimoniale sono:

  • L’occultamento;
  • La dissimulazione;
  • La distruzione;
  • La dissipazione;
  • La distrazione.

Il termine “distrazione” rimanda al significato di “sviare” e “indirizzare altrove”. La Giurisprudenza, quindi, attribuisce alla distrazione il significato di “distoglimento di attività alla loro naturale funzione di garanzia dei creditori della società in decozione”. (Cass. Pen., Sez 5, n. 37920/2010).

Bancarotta fraudolenta per distrazione: la pena secondo legge

Bancarotta fraudolenta per distrazione penaBancarotta fraudolenta per distrazione: quale pena è prevista? L’ordinamento giuridico italiano disciplina tale reato attraverso l’art. 216 della Legge Fallimentare. È punito con la reclusione da tre a dieci anni, se è dichiarato fallito, l’imprenditore, che ha distratto, occultato, dissimulato, distrutto o dissipato in tutto o in parte i suoi beni ovvero, allo scopo di recare pregiudizio ai creditori, ha esposto o riconosciuto passività inesistenti.

Secondo la Cassazione, è ritenuta condotta distrattiva:

  • L’impossessamento di somme versate da terzi ovvero materialmente prelevate dalle casse dell’impresa;
  • Il prelievo di denaro dalla cassa dell’impresa, al fine di acquisire titoli azionari intestati all’amministratore;
  • La sottrazione di beni pervenuti al fallito dopo la dichiarazione di fallimento;
  • L’impossessamento di un assegno postdatato, essendo questo pagabile a vista e qualificabile, quindi, come mezzo di pagamento;
  • Stipulare un contratto d’affitto d’azienda a favore di un soggetto che non può pagare i canoni con lo scopo di presentare ai terzi una nuova facciata;
  • L’affidamento ad un professionista esterno di un’attività di consulenza con notevole impegno economico per operazioni che potrebbero essere affidate ai dipendenti dell’impresa;
  • L’appropriazione di un bene concesso in leasing all’impresa fallita.

Alla luce di quanto detto, commette il reato di bancarotta fraudolenta l’imprenditore fallito che nasconde, distrugge o distrae i propri beni, con lo scopo di sottrarli al fallimento e, pertanto, di salvarli dai creditori.

Facciamo un esempio. Se sei il proprietario di un’azienda e ne dichiari il fallimento, devi mettere a disposizione del curatore i beni della stessa, affinché possano essere utilizzati per soddisfare le esigenze dei creditori.

Se, però, decidi di salvare qualcosa nascondi alcuni beni, attuando comportamenti discutibili come ad esempio portandoli via o dichiarando che si sono distrutti, allora potrai essere accusato del reato di bancarotta fraudolenta, perché stai ingannando i creditori e il curatore fallimentare.

Secondo la Cassazione, attraverso la sentenza n. 43216 del 2008: In materia di bancarotta fraudolenta per distrazione (art. 216, 1° comma, n. 1, R.D. 16 marzo 1942, n. 267), non è necessario il dolo specifico, ma è sufficiente il dolo generico, che consiste nella consapevole volontà di dare al patrimonio sociale una destinazione diversa rispetto alle finalità dell’impresa e di compiere atti che cagionino, o possano cagionare, danno ai creditori.

Uno dei casi più eclatanti di bancarotta fraudolenta per distrazione è quello di Lele Mora, il quale, attraverso fatture per operazioni inesistenti e pagamenti verso un’altra società per investimenti immobiliari avrebbe commesso il reato di bancarotta per un totale di circa 8,5 milioni di euro. La società di Mora, la LM Management acquistava case intestate a Diana immobiliare, che, a sua volta, le affittava alla LM come beni strumentali.

Oltre alle informazioni appena citate sulla bancarotta fraudolenta per distrazione e la pena, scopri di più anche su omesso pagamento acconto iva, bancarotta fraudolenta aggravata, e bancarotta preferenziale banche.

avvocati penalisti milano

Avvocato Penalista Milano e Studio Legale Penale a Milano

Scegli una difesa la miglior difesa, specializzata e di qualità.

Per un APPUNTAMENTO può contattarci al n° 02 5460319 o potete compilare il form

Chiama Ora!

CHIAMA ORA!