Cosa fare se sei vittima di maltrattamenti in famiglia?

Ecco, il primo passo da fare è rivolgerti alle Forze dell’Ordine o al tuo avvocato (preferibilmente penalista): potrai sporgere formale querela nei confronti del tuo aguzzino, per evitare che la situazione, già pericolosa, possa peggiorare. 

Nel caso in cui tu ti rivolga alle Forze dell’Ordine, la tua querela verrà cristallizzata in un verbale.

Invece, se preferisci rivolgerti al tuo avvocato penalista di fiducia, potrai chiedere direttamente a lui di redigerla. Successivamente, sarà suo compito depositarla in Procura.

Da lì si apriranno due strade: o il Pubblico Ministero presenta richiesta di archiviazione al Giudice per le Indagini Preliminari oppure chiederà il rinvio a giudizio dell’indagato. 

Devi sapere, poi, che già nella fase delle indagini, se tuo padre/marito/convivente è ritenuto particolarmente pericoloso, gli verrà applicata una misura cautelare. Pensa all’allontanamento dalla casa coniugale, al divieto di avvicinamento ai luoghi da te frequentati o, nei casi più gravi, alla custodia cautelare in carcere. Ciò nella prospettiva di scongiurare che il soggetto maltrattante possa continuare a porre in essere condotte violente nei tuoi confronti.

Tuttavia, l’applicazione della misura cautelare può avvenire anche nel corso del processo, secondo la discrezionalità del Giudice che procede.

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