È ormai frequente leggere sui giornali o ascoltare al telegiornale storie di anziani truffati dal finto operatore o di truffa degli invalidi all’INPS, in cui tante persone si fingono cieche o sorde per ottenere la pensione di invalidità o ancora di dipendenti della pubblica amministrazione che timbrano il cartellino in entrata e poi escono dall’ufficio per sbrigare faccende personali, risultando lo stesso presenti sul posto di lavoro. denuncia per truffaE da ultimo, il fenomeno sempre più allarmante della truffa online.

La casistica relativa alla truffa è abbastanza ampia e variegata, ed in questo articolo vogliamo soffermarci sulla denuncia per truffa: quali termini sono previsti?

Denuncia per truffa: i termini

Denuncia per truffa terminiL’art. 640 c.p., prevede che la truffa è un delitto punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal secondo comma o un’altra circostanza aggravante, per le quali è prevista la procedibilità d’ufficio.

Cosa significa procedibilità d’ufficio?

Significa che la truffa è perseguibile senza la necessità che la persona offesa sporga querela, per esempio se un Pubblico Ministero viene a conoscenza di un’ipotesi di reato (procedibile d’ufficio), procederà d’ufficio, cioè iscrivendo l’ipotesi di reato nel Registro Generale Notizia di Reato (R.G.N.R.) della Procura e avvierà di conseguenza le indagini.

Il termine per proporre querela da parte della persona offesa è di 90 giorni dalla consumazione del delitto.

La consumazione del delitto si realizza nel momento in cui il soggetto attivo ottiene l’ingiusto profitto.

In particolare, nel caso di truffa contrattuale, il reato si consuma nel momento dell’effettivo conseguimento del bene da parte del soggetto attivo.

Denuncia per truffa online: è possibile?

OnlineDenuncia per truffa online: è possibile sporgere una denuncia per truffa online? Per sporgere querela sarà necessario recarsi presso le autorità competenti come Carabinieri o Polizia.

Una particolarità è stata introdotta per i c.d. reati telematici perché la Polizia di Stato ha creato un apposito modulo online di denuncia che può essere compilato in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.

La vittima di truffa, pertanto, è agevolata potendo denunciare il fatto anche in piena notte. In un secondo momento, si dovrà recare nell’ufficio di polizia indicato, magari accompagnata da un legale, per convalidare quanto inserito online.

Denuncia per truffa: a chi rivolgersi?

A chi rivolgersiPer scrivere correttamente una denuncia per truffa, a chi rivolgersi? sarà necessario rappresentare in modo conciso la vicenda in esame, in particolare indicando data e fatto, inoltre quando si indicano le persone che hanno preso conoscenza del fatto sarà opportuno qualificarle.

Per rendere credibile la denuncia sarà necessario dimostrare quello che si dichiara.

Dopo aver narrato il fatto in questione occorre richiedere la punizione del responsabile invocando anche le fattispecie di reato che ritieni abbia commesso il soggetto attivo.

Si potrà inserire inoltre di voler essere avvisato nel caso di:

  • proroga dell’indagini preliminari,
  • di essere notiziato nel caso in cui il pm richiedesse l’archiviazione
  • è possibile opporsi ad un eventuale decreto penale di condanna
  • indicare di riservarsi parte civile nel processo penale per il riconoscimento del danno.

Al termine della denuncia sarà necessario apporre la propria firma e contestualmente nominare il difensore di fiducia.

Se la denuncia si presenta complessa, il consiglio è di rivolgersi al proprio difensore di fiducia. Vediamo adesso, nel caso di una denuncia per truffa, cosa si rischia.

Cosa si rischia?

Cosa si rischiaDenuncia per truffa: cosa si rischia in questi casi? La norma di riferimento è sempre l’art. 640 c.p., la quale prevede che chi commette il reato di truffa è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da €51 a €1.032.

È presente anche un’ipotesi di truffa aggravata, la quale viene punita con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da €309 a €1.549.

Qual è la condotta che integra la truffa?

La condotta posta in essere dal soggetto attivo è caratterizzata da due elementi: inganno e/o raggiri al fine di ottenere un ingiusto profitto arrecando una concreta lesione patrimoniale alla propria vittima.

Per artifici s’intendendo simulazioni di circostanze inesistenti oppure di circostanze esistenti che generano una modificazione della realtà circostante.

Per raggiri, invece s’intendono un insieme di parole destinate a convincere le decisioni altrui; ovvero i raggiri agiscono sulla psiche della vittima convincendola che una situazione sia in un tal modo quando ciò non è vero. Informati di più anche sulla truffa aggravata, sulla truffa contrattuale e sulla truffa ai danni dello Stato.

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