Stalking: quale significato e quali caratteristiche

Stalking significato: Il termine stalking significa appostarsi ed è l’atteggiamento di chi mette in atto molestie assillanti.

Lo stalking è un fenomeno che presenta caratteristiche specifiche e particolari: si tratta di un reato che mette in luce una condotta persecutoria e assillante di un soggetto nei confronti di un altro provocando in quest’ultimo conseguenze drammatiche poiché si sentirà costretto a vivere in uno stato di ansia e di paura continuo arrivando a temere per la propria incolumità. Per questo motivo è importante cercare di categorizzare questo fenomeno, soprattutto per capire quando ci si trova veramente davanti ad una persona vittima di stalking o ad una falsa vittima che inventa false accuse.

Stalking significatoUna molestia può trasformarsi in stalking (ricordiamo lo stalking significato) quando i comportamenti che lo stalker mette in atto nei confronti della vittima sono così insistenti, intrusivi e ripetuti nel tempo che la vittima stessa si trova obbligata a modificare le sue abitudini quotidiane per la paura e l’angoscia causati dai comportamenti devianti. Infatti, nello stalking l’assiduità e la reiterazione di queste azioni sono più frequenti e hanno una durata molto lunga rispetto alla molestia.
Alcuni studiosi hanno cercato di classificare gli stalker in sei tipologie:

Il risentito: è colui che vuole vendicarsi di un torto che ha subito ma ha una visione distorta della realtà poiché crede che i suoi comportamenti siano legittimati dal bisogno di difendersi da un soggetto che lo ha danneggiato. In questo tipo rientrano le persone che si inventano false accuse e denunciano un soggetto dicendo di essere vittime di stalking quando, in realtà, essi stessi sono gli stalker che vogliono vendicarsi.

Il bisognoso di affetto: è il soggetto che è affetto dal “delirio erotomane” in cui si convince che un’altra persona prova dei sentimenti forti nei suoi confronti ma lo rifiuta.

Il corteggiatore incompetente: il soggetto non è in grado di relazionarsi con le persone e attua comportamenti opprimenti e aggressivi nei confronti della vittima.

Il respinto: dopo aver ricevuto un rifiuto, il soggetto decide di attuare una condotta persecutiva cercando sia di ristabilire la relazione sia di vendicarsi per il rifiuto subito.

Il predatore: ha come obiettivo quello di consumare rapporti sessuali con la sua vittima suscitando in quest’ultima ansia, paura e senso di impotenza.

Il persecutore situazionale: la vittima, a causa del suo atteggiamento, induce lo stalker ad assumere comportamenti ostili e rancorosi nei suoi confronti.
È importante sottolineare che gli stalker non rientrano tutti in una categoria omogenea poiché non sono tutti soggetti psicopatici o con disturbi di personalità ma, banalmente, sono persone che vogliono vendicarsi di qualcuno e non soffrono di nessuna patologia psichica grave.

Gli stalker, però, sono sicuramente persone che fanno fatica ad intrattenere relazioni stabili e valide con l’altro a causa della loro visione distorta della realtà: di fronte ad un rifiuto non si rassegnano e si difendono attuando condotte persecutorie nei confronti della loro vittima.

L’altra faccia dello stalking: le false accuse

Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole aumento delle denunce per il reato di stalking, il quale è diventato un vero fenomeno sociale da conoscere e comprendere. Sono moltissimi i casi in cui le donne sono vittime di condotte persecutorie e si trovano costrette a modificare le loro abitudini quotidiane ma sono altrettanto numerosi i casi in cui ci si trova davanti a false denunce in cui un soggetto immagina o, addirittura, simula di essere vittima di stalking. coloro che accusano falsamente altre persone di essere stalker hanno l’obiettivo di screditare l’altro per diversi motivi come, ad esempio, il bisogno di vendicarsi per un eventuale torto subito o per avere la custodia dei figli durante una causa di separazione. La vittimologia è una branca della criminologia che cerca di spiegare come il comportamento del criminale e quello della persona offesa si influenzino reciprocamente. Come fare, quindi, a distinguere una vittima reale da una falsa vittima?

La vittima immaginaria è un individuo che non è consapevole di raccontare il falso e crede davvero di essere una vittima. Il motivo per cui inventa false accuse può dipendere da fattori psicopatologici come ad esempio un disturbo isterico e/o da un’immaturità psichica e, questo, impedisce loro di avere un contatto con la realtà.

In questo caso si inserisce la “False Victimization Syndrome”, cioè la sindrome da falsa vittimizzazione che si verifica quando un soggetto cerca di convincere gli altri che è vittima di stalking inventandosi situazioni e/o fatti per recuperare un rapporto e ottenere attenzione da un altro soggetto. Questi individui presentano un disturbo di personalità istrionico, infatti, tendono a mentire in modo drammatico perché hanno paura di essere abbandonati e vogliono essere sempre al centro dell’attenzione. In questo contesto da vittime diventano essi stessi veri e propri stalker. Alcuni studiosi hanno individuato cinque tipi di falsa vittimizzazione:

Inversione di ruolo: il soggetto si dichiara vittima e denuncia la vera vittima per vendicarsi o per mantenere un contatto attraverso il sistema giudiziario.

Deliri di persecuzione: il soggetto si auto convince di essere seguito, pedinato e molestato in maniera assillante anche se non ci sono prove a sostegno di questa tesi.

Vittimizzazioni passate: coloro che hanno subito in passato condotte persecutorie sono più inclini a fraintendere le intenzioni delle altre persone.
Disturbi fittizi: gli individui simulano in modo consapevole il ruolo di vittima per ottenere attenzioni

Simulazioni: i soggetti dicono il falso esagerando i comportamenti di altre persone che hanno ritenuto sgraditi.

La vittima simulatrice, invece, è quel soggetto che è pienamente consapevole di raccontare una menzogna. Il motivo per cui inventa volontariamente di essere vittima riguarda dinamiche di vendetta personale, di ricatto e/o estorsione. Per capire se un soggetto finge di essere vittima e/o se la sua testimonianza è attendibile, si può ricorrere alla perizia psichiatrica.

Dopo aver appurato lo “stalking e il suo significato” ecco come difendersi da uno Stalker!

Nei delitti di atti persecutori un ruolo fondamentale è quello dell’avvocato, il quale prende le parti della persona offesa o dell’accusato. Il tema dello stalking è uno fra i più delicati e, quindi, l’avvocato dovrebbe prestare molta attenzione al suo assistito e alla sua vita affettiva e familiare. Affinché ciò avvenga, è necessario che l’avvocato di parte interagisca anche con altri professionisti, i quali possono essere d’aiuto per difendere l’imputato.

La difesa dell’accusato dovrà dimostrare al giudice che la presunta vittima non vive in uno stato di angoscia, che non è stata costretta a modificare le sue abitudini e che non sussiste un motivo valido per temere per la propria incolumità. Quando si tratta di false accuse di stalking, nella maggior parte dei casi ci si trova davanti ad un piano di vendetta che è stato calcolato nei minimi dettagli e, per questo motivo, l’avvocato difensore deve dimostrare ciò al giudice cercando di derubricare il reato.
Se un soggetto invia messaggi o contatta un altro soggetto in modo non assillante e non per un lungo periodo di tempo, la difesa dovrà dimostrare al giudicante che il reato non si è configurato in quanto, ad esempio, non si è realizzato nella realtà quello stato di ansia e di paura che la persona offesa ritiene di aver patito.
In tal caso l’imputato potrà essere mandato assolto.

In subordine, il difensore dovrà sostenere che il suo assistito non può essere accusato di un reato per stalking, bensì di molestie telefoniche (art. 660 c.p.) che rientrano in un reato contravvenzionale e, quindi, un reato bagatellare, di scarso rilievo.

In buona sostanza, le telefonate ci sono state, la condotta è stata molesta, ma non si può parlare di stalking!

Scopri di più sul reato di stalking e come esso si configura, sulla denuncia per stalking e sullo stalking telefonico.

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